Per capire chi è e cosa fa lo Psicologo, è innanzitutto utile chiarire 
chi non è e cosa non fa

L'immagine comune diffusa è quella dello "strizzacervelli" o del "dottore dei matti": questo ha contribuito ad accrescere la reticenza delle persone a rivolgersi a questo professionista in momenti delicati della propria esistenza, proprio quando se ne sente di più la necessità! 
Il timore comune è quello di essere etichettati come "matti" o "malati mentali"; è ora di sfatare questo mito spaventoso e definire questa professione. D'altro canto va specificato che il disagio psicologico fa parte della vita quotidiana e può coinvolgere chiunque. 

Lo psicologo opera per la promozione del benessere dei cittadini e della comunità, sia attraverso interventi diretti che attraverso attività di prevenzione ed informazione.


Innanzitutto si parla di professionisti, dunque persone che lavorano seguendo tecniche, metodologie ed orientamenti teorici bene definiti, attenendosi a regole imprescindibili contenute nel CODICE DEONTOLOGICO (come ad esempio quelle relative alla privacy ed al segreto professionale) e utilizzando determinati strumenti tecnico professionali acquisiti attraverso una lunga formazione ed un training professionale (tirocinio). 

L'esercizio della professione privata di Psicologo richiede il superamento di un esame di stato (dopo la laurea) e la successiva iscrizione ad un albo professionale, sia regionale che nazionale (Ordine Nazionale Psicologi). 
L'Ordine Nazionale degli Psicologi fissa anche dei parametri per il tariffario dei professionisti. 

Uno Psicologo, regolarmente laureato, che abbia fatto un tirocinio formativo sufficiente ed è iscritto all'Albo professionale, può decidere di continuare la propria formazione con corsi di aggiornamento e specializzazione. Il titolo di Psicoterapeuta si acquisisce proprio frequentando una scuola di specializzazione (preferibilmente riconosciuta dallo Stato) in psicoterapia, della durata di 4 anni. 

Neutralità o indifferenza?!

psic
Uno dei luoghi comuni sulla figura professionale dello psicologo, si riferisce alla presunta "indifferenza e/o impassibilità" rispetto a quanto raccontato dal paziente: lo psicologo spesso viene scambiato per un oracolo a cui porre delle domande precise, per ricevere delle risposte che indichino la via... in realtà la soluzione ai nostri problemi non sta nell'eseguire dei consigli provenienti dall'esterno, bensì nell'imparare a gestire le situazioni problematiche ed il nostro disagio con maggiore successo, riconoscendo le nostre risorse più nascoste.  

 
 
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